Marengo d’oro top

Il Marengo d’oro.

La storia ci racconta che il primoMarengo” fu coniato nella zecca di Torino anche se molti studiosi ritengono che la moneta sia stata battuta anche nella zecca di Parigi.  Questo  perché da una relazione del ministro del tesoro italiano del 1902,  si evince che Torino, essendo una zecca dipendente da quella di Parigi,  non poteva coniare monete in oro e che quindi i pezzi da 20 franchi dell’ anno 9° e 10° della  “Repubblica Subalpina”,  furono coniati dapprima a Parigi ed inviati poi a Torino.  Infatti su questa moneta manca, come riconoscimento,  sia il “segno di zecca” che il simbolo del “maestro di zecca”.  Questa cosa invece non è accaduta con la moneta in argento  da 5 franchi dove troviamo anche il simbolo di un cuore (simbolo attribuito al maestro di zecca  Vittorio Modesto Paroletti di Torino).

La moneta Marengonasce e viene coniata per commemorare la vittoria di Napoleone sulle truppe austriache avvenuta il 14/06/1800, proprio a Marengo località in provincia di Alessandria.

Da questo momento in poi  TUTTE le monete coniate con il diametro di 21 millimetri ed un peso di 6.45 grammi di oro a 900 millesimi prenderanno il nome di “MARENGO” sia in Italia che all’ estero.

Moltissime sono le zecche che hanno coniato il Marengo;  ricordiamo oltre a quelle di Francia e Italia, le 20 Dracme coniate dalla zecca greca, il 20 LEI della Romania, le 20 Pesetas della zecca spagnola, i 20 Zlotych della Polonia, il 20 Dinari della zecca yugoslava oltre ad altre zecche europee, africane  e di altri numerosi  stati esteri.

LA COLLEZIONE DEI MARENGHI

In questi ultimi tempi,  numerosi collezionisti hanno intrapreso la cosiddetta raccolta definita come *TIPOLOGIA di MARENGO;  essa  consiste nel trovare una moneta per ogni zecca che abbia coniato marenghi, oppure nel trovare tutti i tipi di marenghi prodotti dalle  sole zecche italiane.

Ricordiamo infatti che il marengo italiano fu coniato nella zecca del Regno di Sardegna (a Torino e Genova dal 1816 in poi ), zecca del Regno di Napoli sotto Gioacchino Murat ( 1812/1813),  a Venezia (anno 1848), a Roma durante il papato di Pio IX e successivamente durante il Regno d’Italia, a Milano (durante il governo provvisorio del 1848 oltre che già sotto il Regno d’Italia); a Bologna durante il breve periodo di dittatura di Vittorio Emanuele II  (1859/1861), oltre alle 20 Lire, sempre in oro,  della Repubblica di San Marino che furono coniate nel 1925  presso la  zecca di Roma.

Vuoi ricevere 1 VALUTAZIONE GRATUITA e ben 2 PERIZIE CERTIFICATE OMAGGIO ?

20 Lire Repubblica Subalpina – 1800/1802

Questo Marengo è in assoluto il “primo marengo d’oro. Coniato nel 1801  (anno 9° della Rivoluzione francese) e nel 1802 (anno 10° sempre della rivoluzione francese) per commemorare la vittoria di Napoleone sulle truppe austriache avvenuta in una frazione del comune di Alessandria, più precisamente nella pianura che si trova a sud della città chiamata da sempre  la  “Piana di Marengo.

Il suo valore commerciale nel mercato numismatico è stimato tra i 700/2500,oo Euro per le conservazioni comprese tra Mb e Spl.

Per le monete in perfetto Fior di conio, la valutazione varia di volta in volta, in quanto, tale moneta,  si trova  rarissimamente  in questo tipo di conservazione.

20 Lire Napoleone Re d’Italia – 1805/1814

Questo tipo di marengo coniato dal 1808 al 1814 nella zecca di Milano, è abbastanza comune in conservazione Bb, e si può tranquillamente acquistare con una somma che difficilmente supera i 400,oo Euro. Il prezzo del tipo Spl varia dai 700,oo ai 1000,oo euro; mentre per gli esemplari in perfetto Fdc in recenti aste numismatiche sono state raggiunte cifre comprese fra i 5000,oo ed i 13/14.000,oo euro. Rimane un pezzo molto interessante e fondamentale per tutti coloro che collezionano la cosiddetta “Tipologia di marengo”.

20 Lire Aquila araldica o Aquila Sabauda – 1902/1908

Coniati durante il Regno di Vittorio Emanuele III negli anni 1902, 1903 ,1905 e 1908. Gli esemplari datati 1902 ( con “ancora e senza ancora” ) e 1908 ( moneta “campione” ), sono estremamente rari  e raggiungono  quotazioni  elevatissime.

Il 1903 e il 1905 sono marenghi d’ oro   “abbastanza abbordabili”; infatti il 1902 ha una valutazione che parte dai 900/1000,oo euro di valore in qualità Mb fino ai 4000,oo  euro di valore in conservazione perfetta.  Il 1905 invece  ha una valutazione che parte da 8/900,oo euro di valore  fino ad arrivare alla cifra massima di Euro 2500,oo  se in perfetta conservazione ( …quindi come detto è un annata con prezzi più accessibili).

20 Lire Aratrice – 1912

Questo marengo viene coniato per la prima volta nel 1910 ma tutti gli esemplari tranne pochissimi pezzi furono totalmente rifusi a causa di un errore riscontrato nel “titolo” dell’ oro. Nel 1926 e 1927 ne furono  coniati solo pochissimi esemplari destinati esclusivamente a pochissimi numismatici. Quindi il marengo tipo aratrice del 1912 è quello che si trova  più comunemente,  infatti ne furono coniati quasi 60.000 pezzi e ad oggi la sua  valutazione  parte dai 6/700,oo euro di valore  per esemplari Mb  fino a oltre i 3000,oo euro di valore  per marenghi d’oro in perfette condizioni.

20 Lire Fascetto – 1923

Marengo d’oro coniato nel 1923 che commemora il primo anniversario della marcia su Roma avvenuta il 28/10/1922. Questa moneta d’oro ha una valutazione che va dai 500,oo euro di valore in conservazione Mb agli oltre 2000,oo euro di valore  se in conservazione eccezionale

Per il 20 lire aquila araldica,  20 lire aratrice, e 20 lire fascetto,  esistono in circolazione numerosissimi  esemplari di monete  false. Quindi, bisogna prestare la massima attenzione in fase d’ acquisto e rivolgersi sempre a professionisti numismatici o periti regolarmente iscritti agli albi professionali.

Vuoi ricevere 1 VALUTAZIONE GRATUITA e ben 2 PERIZIE CERTIFICATE OMAGGIO ?

NON HAI TROVATO LE INFORMAZIONI CHE CERCAVI?

Scopri il valore delle altre monete cliccando sui link qui sotto:

Se hai bisogno di maggiori informazioni sulle tue monete di valore ISCRIVITI e compila il form di contatto che trovi QUI

Condividi sui Social...Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedIn

Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi