Errore di conio: le “varianti top” più rare

Oramai da diversi  anni il “Collezionismo numismatico” si è indirizzato verso un tipo di monetazione che per molto  tempo  non è stato mai preso in considerazione.  Questo tipo di monetazione riguarda tutte quelle monete con gli “Errori di conio o varianti di conio”.

Esistono tantissime tipologie dei cosiddetti “errori di conio o varianti”; questi sono causati generalmente  dal mal funzionamento delle macchine atte alla  produzione di  monete.

Alcuni esempi frequenti di “errori di conio” possono essere riscontrati nel “tondello” irregolare della moneta, dovuto ad un difetto della macchina troncatrice.  Nella mancanza di “legende” che invece è dovuta  al riempimento di scorie nel conio stesso. Possiamo inoltre avere errori di “direzione” dei coni  che in questo caso  determinano la produzione di monete con gli assi spostati;    coniazione di monete con tondelli  difettosi  o destinati ad altri tipi di monete,  ecc…  ecc…

1 Centesimo e 2 Centesimi di lira “4 Mani”

Fra gli errori di conio forse più interessanti  troviamo quelli che danno origine sulla moneta a cosiddette “impronte”  doppie o multiple.  Tra le monete che  meritano di essere ricordate per questo motivo  ci sono la  moneta da “ 1 centesimo di lira” e  quella  da “ 2 centesimi di lira”, ambedue  dell’ anno 1915,  ricercatissime ultimamente  dai collezionisti del  “Regno d’ Italia”.

Su queste due monete dette  “4 mani”  esiste  una particolarità  bizzarra e rara di  errore di conio, riportata anche nei manuali di numismatica;  questo particolare errore di coniazione viene chiamato  “varietà  4 mani” perché mostra appunto la personificazione dell’ Italia  posta al rovescio della moneta, sulla prora della nave,  che si presenta con 4 mani.  La causa che ha determinato questo errore di conio  è stata la doppia battitura del rovescio della moneta.

Pensate che nei cataloghi di aste italiane  il pezzo da 2 centesimi ha raggiunto la considerevole cifra  di €uro 1600.oo in conservazione  Spl-FdC,  e la cifra di €uro 550.oo in conservazione  Spl.  Il pezzo da  1 centesimo di lira si attesta invece intorno ad una valutazione di €uro 700.oo se la  conservazione è di  tipo  Spl.

Ora, per terminare questa riflessione, a mio modesto parere,  considerando la frequenza  di  apparizioni di dette monete sia in cataloghi di Aste che in  Listini di vendita specializzati, quello che voglio invitarvi a tener presente è che  mi  sembra leggermente più rara  e di  difficile reperimento sul mercato numismatico,  la moneta da 1 centesimo di lira anziché quella da 2 centesimi.

1 lira “Tipo Impero” anno XVIII

Altra moneta con un evidente errore di coniazione è  la moneta da 1 Lira  “tipo Impero”  del 1940  che invece di riportare la scritta “anno XVIII”, dell’ era fascista,  riporta la scritta “anno XVIIII”. Probabilmente ciò si verificò  per un difetto del conio utilizzato o per la presenza sullo stesso di una piccola fessurazione o rottura.  Anche questo tipo di moneta è un pezzo   ricercato dai collezionisti; pensate che un esemplare in conservazione  FdC ad un’ asta del 2012 ha raggiunto la cifra di €uro 250.oo (+ diritti d’asta).

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C o n s i d e r a z i o n i

Come potete notare da questi esempi, l’interesse verso gli “errori di conio” da parte dei collezionisti è in netta crescita in questi ultimi anni; lo dimostra anche il fatto che sulla base delle mie esperienze personali,  errori di conio  ben più banali e ripetitivi trovano sempre compratori pronti ad inserirli nelle loro collezioni sia del Regno d’ Italia che di monete straniere.  Il mio consiglio quindi per un neo-collezionista che intende intraprendere una simile raccolta senza investire somme di denaro troppo elevate,  è quello di raccogliere all’ inizio monete con piccoli errori di coniazione tipo “date evanescenti, escrescenze di metallo, assi spostati, bordi parzialmente lisci o rigati”, e poi in seguito dopo aver conosciuto un po meglio questo tipo di collezionismo, passare alla raccolta e quindi all’ acquisto sul mercato di errori di conio più importanti e costosi ma  sicuramente più rari. Per i collezionisti che invece hanno già scoperto e iniziato questo tipo di raccolta, possiamo dire con certezza che state camminando verso un’ ottima direzione e che col passare degli anni raccoglierete non poche soddisfazioni con la rivendita eventuale dei vostri “Errori di conio.

N.b.  Utilizza il nostro “Piccolo Glossario Numismatico” che hai ricevuto in  omaggio o che trovi sul nostro sito  per conoscere tutti i termini tecnici usati di frequente da noi di “Monete Top” e dalla maggior parte dei numismatici appassionati di monete come te.

Se sei interessato a leggere questo Articolo in maniera + sviluppata e COMPLETA, realizzato dal nostro esperto e perito numismatico
Dott. Massimo Pizziconi

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